EDILIZIA : 2016 anno della svolta?!?

Tema focale del XVII Convegno Giovani Imprenditori Edili è l’Edilizia 4.0, un nuovo modo di pensare al paesaggio urbano promuovendo la rigenerazione del costruito, la tutela dell’ambiente e l’economia circolare.

Il 2016 dovrebbe segnare l’interruzione del trend negativo che, dal 2008, sta segnando il mondo delle costruzioni, il Centro Studi dell’Ance, prevede infatti, un aumento dell’ 1% in termini di investimenti, portando così il 2016 ad essere l’anno della svolta.

Gli incentivi fiscali relativi agli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica hanno rappresentato e rappresentano uno stimolo positivo per questo cambiamento, il comparto della riqualificazione degli immobili residenziali infatti, è giunto ad occupare il 36,3% degli investimenti in costruzioni.

Secondo i Giovani di Ance, per innescare questo meccanismo, da una parte le imprese dovrebbero farsi promotrici di un nuovo modo di costruire in qualità prediligendo materiali “chilometri zero”, recuperabili e trasformabili, dall’altra è necessario che gli interventi che oggi sono costosi e complicati diventino semplici nella fattibilità amministrativa incentivando investimenti privati anche con nuove agevolazioni fiscali.

A tale proposito Ance Giovani ha proposto l’inserimento di un incremento premiale nella detrazione fiscale complessiva per ogni salto di una classe nella prestazione dell’edificio, al fine di incentivare gli interventi che vanno a migliorare le prestazioni energetiche.

Lo stesso discorso dovrebbe essere esteso agli interventi di adeguamento antisismico applicando gli incentivi in funzione della zona di rischio.

Un altro tema trattato durante il Convegno è quello della “rottamazione” degli edifici malconci e degradati delle periferie, pratica attualmente non utilizzata a causa dei costi delle procedure e della complicità delle norme in essere.

Per demolire e ricostruire un fabbricato infatti, è necessario prima chiedere un permesso di demolizione e successivamente chiederne un altro per nuova costruzione con il conseguente pagamento di oneri di costruzione e urbanizzazione anche se già pagati all’epoca della prima costruzione.

Secondo la presidente Ance Giovani, per ovviare a questo problema si dovrebbe considerare la ricostruzione a seguito di demolizione non come nuova costruzione, applicando gli oneri previsti solo sulla eventuale parte eccedente alla volumetria precedente, e si dovrebbe inoltre approvare la realizzazione di tale intervento solo a patto che venga costruito un edificio in classe energetica A e con consumo di suolo pari o minore del precedente.

Tra le tante opportunità, l’Edilizia 4.0, prevede anche l’introduzione di nuovi strumenti digitali che consentono di ridurre i costi, i tempi di realizzazione, le occasioni di errore progettuale e costruttivo consentendo di aumentare la qualità delle opere.

Oggi le più importanti opere di ingegneria e architettura al mondo si eseguono infatti con l’utilizzo del Bim (Building information modelling/management), uno strumento che permette la gestione integrata e informatizzata di tutte le attività del processo edilizio e che in Italia è ancora poco diffuso.

Secondo i Giovani dell’Ance è necessario seguire le orme degli altri paesi europei ed attuare una strategia nazionale per il BIM da adottare a livello governativo.

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