Problemi di infiltrazioni?

Ecco come scegliere il miglior impermeabilizzante

L’arrivo dell’ autunno e delle piogge aumenta il rischio di formazione di infiltrazioni che possono causare anche danni permanenti alle strutture. Generalmente le infiltrazioni sono causate da problemi nello strato impermeabilizzante di copertura, per questo, è importantissimo scegliere la migliore impermeabilizzazione sia nel caso in cui si debba agire su strutture esistenti sia nel caso di nuove costruzioni.
L’ impermeabilizzante in genere viene posizionato dopo l’isolante termico e prima del rivestimento superiore e il suo ruolo è quello di impedire il passaggio dell’acqua negli strati sottostanti.
Per questo motivo l’impermeabilizzante deve necessariamente possedere elevate caratteristiche prestazionali e, oltre a garantire l’impermeabilità, deve aumentare la durabilità della struttura assecondando le sollecitazioni dinamiche e fisiche cui sono sottoposte le parti da impermeabilizzare.
Per scegliere il migliore impermeabilizzante nel caso in cui si debba agire su edifici esistenti è fondamentale effettuare due valutazioni :

  • Verificare lo stato di conservazione dei supporti sui quali si andrà ad intervenire;
  • Verificare le caratteristiche originarie del manufatto o dello strato su cui si va ad agire.

Effettuata questa verifica si può procedere alla scelta dell’impermeabilizzante che può essere raggruppato nelle seguenti tipologie :

  1. MEMBRANE PREFABBRICATE BITUMINOSE

Derivano dalla distillazione del petrolio e sono quelle più utilizzate.

Necessitano di protezione superficiale data in genere dalla pavimentazione o dalla ghiaia che viene realizzata al di sopra e solitamente si trovano in commercio in rotoli. Sono caratterizzate da una buona resistenza meccanica, da un elevato spessore e da un ottimo allungamento a rottura.

La posa in opera di queste membrane è abbastanza semplice e vi è la possibilità di incollaggio in totale aderenza attraverso l’uso di fiamme libere che limita il passaggio dell’acqua in caso di perdite. Tali membrane sono di facile manutenzione e durevoli nel tempo e, grazie al cosiddetto “sovrapponimento solidale” è possibile rinnovare un vecchio manto incollandovi sopra una nuova membrana.

Altri vantaggi di questa tipologia di impermeabilizzazione sono:

  • Ottima lavorabilità anche nei punti particolari
  • Calpestabilità

Tale tipo di impermeabilizzazione è indicata per coperture calpestabili e non, per nuove costruzioni o ristrutturazioni o per tetti verdi ma anche per le fondazioni.

2. MEMBRANE PREFABBRICATE POLIMERICHE

In questa tipologia di membrana non è presente bitume o lo è in una percentuale inferiore al 50%. Sono meno diffuse rispetto a quelle bituminose e sono commercializzate in teli arrotolati. Si dividono in base alla loro composizione in PVC o polietilene e possono essere armate o non con conseguenti differenze nella calpestabilità.

Generalmente hanno un’ottima elasticità e una buona resistenza meccanica. La posa è semplice ma bisogna fare attenzione all’incompatibilità chimica da contatto con alcuni materiali come il bitume. A differenza delle membrane bituminose la posa nei punti critici delle coperture può risultare problematica.

Tale tipo di impermeabilizzazione è indicata per le coperture piane e inclinate, per nuove costruzioni o ristrutturazioni. In base ad alcune varianti possono essere impiegate anche per tetti verdi, fondazioni e muri contro terra. Generalmente necessitano di uno strato protettivo o di un rivestimento.

3. MEMBRANE AUTOADESIVE

Si tratta di un sistema a freddo, le guaine adesive bituminose e non si incollano infatti al piano di posa per semplice pressione a temperatura ambiente senza la necessità di fiamma. Per assicurare la tenuta nelle giunzioni laterali e di testa vengono utilizzati appositi apparecchi ad aria calda senza fiamma e attrezzi specifici.

I vantaggi di questo tipo di impermeabilizzazione sono i seguenti :

  • Rischio di scivolamento ridotto al minimo;
  • Efficacia nel lungo periodo;
  • Ottima adesione al supporto;
  • Facilità di messa in opera;
  • Flessibilità e resistenza ai movimenti di assestamento e ritiro della struttura;
  • Spessore controllato.

Un aspetto importante da considerare è che le superfici da impermeabilizzare dovranno essere regolari senza particolari protuberanze o concavità.

Sono particolarmente indicate dove l’uso di fiamme libere non è consentito e per l’impermeabilizzazione di terrazzi calpestabili e non, per nuove costruzioni o ristrutturazioni.

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